Opere e Poesie

Dalla contaminazione tra arte e poesia nasce un amabile e sublime sodalizio: diverse opere dell’artista di Morciano Mario Piccinni sposano le liriche della poetessa e curatrice comasca Maria Marchese 

Qui di seguito i link per accedere alla sezione dedicata dalla poetessa comasca sul suo blog culturale personale alle opere di Mario Piccinni. 

Ilrapinososcrivere.blogspot.com 

“MOON DANCER” E MOON DANCER IN LOVE “
a cura di Maria Marchese 

https://ilrapinososcrivere.blogspot.com/2021/07/moon-dancer-e-moon-dancer-in-love.html

“DIVINAZIONE” E “DOMANI” 
a cura di Maria Marchese 

https://ilrapinososcrivere.blogspot.com/2021/07/divinazione-e-domani.html

“CROCEFISSIONE” E “DA UNA SPINA” 
a cura di Maria Marchese 

https://ilrapinososcrivere.blogspot.com/2021/07/crocefissione-e-da-una-spina.html

“SHERAZADE” E “LA MIA SHERAZADE” 
a cura di Maria Marchese 

https://ilrapinososcrivere.blogspot.com/2021/07/sherazade-e-la-mia-sherazade.html

“ANTHEA – SBÒCCIO DI VITA” E 
“TRA SACRO E PROFANO” 
a cura di Maria Marchese 

https://ilrapinososcrivere.blogspot.com/2021/07/anthea-sboccio-di-vita-e-tra-sacro-e.html

“TULIPANI DI NOTTE” E 
“UNA LACRIMA D’ESTASI” 
a cura di Maria Marchese 

https://ilrapinososcrivere.blogspot.com/2021/07/tulipani-di-notte-e-una-lacrima-destasi.html

Ilrapinososcrivere.blogspot.com "DEEP GAZE" Mario Piccinni a cura di Maria Marchese

(carta Modigliani, smalti, crete colorate, acrilici, 70×100)

Tra i FRAMMENTI DI INFINITO di Mario Piccinni c’è un marosso, che muta in tsunami, dilavando e vivificando un “ferreo” volto, foggiato dal fuoco lavico.
Un’ infinitesimale azzurra esperienza dell’autore di Morciano sfugge al controllo di quest’ultimo: l’artista la ama, la ferisce per ripudiarla poi, abbandonandola al proprio destino.
Nasceva infatti come cilestrino abisso esperienziale eppure il ciglio dell’autore
lo ha sposato per allontanarlo, in seguito, strappandone la veste.
Il pensiero di Mario Piccinni ne è invero avvinto ‘sì che inizia un conflittuale giogo tra loro, fatto di amore e circospezione.

L’autore Pugliese decide, una notte, di legarlo alla terra, inostrandolo con cromatiche crete e pigmento acrilico.
Ciò che non è accaduto durante l’esilio si libera in quel momento: incontrollabile passione e malía psichica, come fuoco e acqua nella fucina di un maestro fabbro, liberano uno sguardo profondo e ferrigno.
“DEEP GAZE” fa ritorno quindi addentro il temperamento artistico di Mario Piccinni ammantato di un’inedita consapevolezza.

Mario Piccinni

www.mariopiccinni.com

PAUSA

Mi siedo e penso

ai segni vuoti di grazia

a quante lacrime ho dentro

Rivelazione dell’acqua

Gocce perse

in cambio di crepe

Vasi comunicanti

fanno il gioco sadico dell’attesa

nelle lune saltate

o forse era il gioco dell’appeso?

Sotto il ferro bollente

stiro l’anima umida

che ansima ad ogni passata

Ma non si muore

anche se l’acqua non si muove

Gli occhi lo sanno

quante lacrime hanno.

Orietta Degiorgi – Poesia estratta dalla silloge “Poesie apprendiste” in uscita presso la G.C.L. Edizioni di Pulsano (Taranto) –


SOLO ACQUA

Scrivo giusto per essere
Di qualcuno, di me stessa,
di un quaderno
di una persiana che si apre
di un gatto che si perde.
Mi scaldo con la penna tra le mani
Rettile nel pensiero, nessuna mela.
Una.
Solo acqua.
Solo la O del mio nome
rotondo come il mondo.
Mi manco quando non ci sono
quando non esisto e non canto
così tanto che mi affaccio sul nonsenso
Mi fermo rasoterra con il salto della quaglia
Inganno la libertà in un passo dietrofront
per non pagare pegno.
Scrivo giusto per essere.
Scrivo.

Orietta Degiorgi – Poesia estratta dalla silloge “Poesie apprendiste” in uscita presso la G.C.L. Edizioni di Pulsano (Taranto) –


AMARCORD

Vecchio cinema Paradiso
sprangato coi rimpianti degli occhi
Un botto di tristezza mi esplode
e la Poesia mi ninna all’orecchio.
Madre, Figlia spogliami
Tiro il filo di lana sfilacciata
e si scuce il bosco incantato
di giochi di cotone.
Mi copro di coccinelle
fiorite di verità gitane
Cicatrice primordiale, l’ombelico
innesta la rinascita testardo.
Mentre l’ansia batte il mio tempo
è passato un altro anno
Il ventre lunatico
lo vendo al sole
e strappo il calendario.

Orietta Degiorgi – Poesia estratta dalla silloge “Poesie apprendiste” in uscita presso la G.C.L. Edizioni di Pulsano (Taranto) –